Ecco, poi, improvvisamente

..E piove in petto una dolcezza inquieta
E.Montale, I limoni
Una stanchezza infinita vince. Scomode consapevolezze affiorano. Affacciata sul burrone della depressione, la donna-scatolina fa un passo innanzi e lascia precipitare rovinosamente i futili pensieri che la trafiggono. Contempla sul fondo macerie, anzi no: pulviscoli, di speranze infantili, di sogni adolescenziali, più insensati e teneri, più dolorosi e inutili, perché senili.
Povera donna-scatolina dal coperchio impudicamente aperto: osservi pietosa quel contenuto sparso come le rime d’amore che danzano ancora nel tuo stupido cuore. Un giorno le infili con pazienza lungo il filo di una dolcezza inquieta (ossi di seppia che la marea si ostina ad offrirti), ma ecco, poi, improvvisamente, si sfilano e rotolano via, in un ticchettio nervoso, imperativo, cattivo, che rimbalza sonoro a ferire timpani e silenzi.
Serri gli occhi, punti dalla voglia di piangere. La gola è chiusa dalle parole ingoiate a forza.
Chiudi il coperchio, scatolina. Le ombre nere, quelle no, non volano via .
A., la donna-scatolina




Scatolina …non arrenderti mai alle parole al miele che mentitori disonesti sussurrano al tuo cuore….serba solo per te il tuo pianto ed il tuo rimpianto…gli eroi non sarebbero eroi senza l’umanità che si cela dietro le persone che li amano…ed io aspetto il mio raggio di sole….
Gianna
Il sole c’è, Gianna. Magari nascosto dalle coltri che noi stesse stendiamo sul cielo della nostra vita. Talora spunta insistente e ostinato e ci sorprende impreparate ad accoglierlo.
Ti auguro che il calore del tuo sole ti scaldi ancora pelle e cuore.
E grazie ancora per le tue parole
Se vincono le ombre nere, il sole purtroppo perde.
Come ho risposto a Gianna, il sole c’è sempre: dobbiamo trovare in noi la forza di scovarlo, oltre le ombre che lo nascondono, oltre il freddo della depressione e della stanchezza che talora ci raggela, rendendoci incapaci di scaldarci con i raggi che cercano – nonostante tutto – di raggiungerci.